Comunicato Stampa AIDDA Lazio – Roma, 3 novembre 2023
Agricoltura, Aidda Lazio: “Bene l’aiuto per i giovani ma ora alleggerire la burocrazia”
La presidente Diana Theodoli Pallini a proposito dei maggiori investimenti annunciati dalla Regione Lazio in favore delle imprenditrici e degli imprenditori agricoli under 45: “I progetti poi devono avere alle spalle uno studio economico di sostenibilità e garanzie, altrimenti sono soldi buttati via”
Diana Theodoli Pallini, PD AIDDA LazioRoma, 3 novembre 2023 – Le novità della Regione Lazio a sostegno dei giovani agricoltori del territorio “sono senza dubbio positive ma devono essere contestualizzate. Gli investimenti devono essere mirati ad aiutare sia il passaggio generazionale che l’arrivo di nuovi imprenditrici e imprenditori: è importante da un lato alleggerire la burocrazia perché chi fa impresa non può impiegare anni per avere profitti, dall’altro lato è necessario che qualsiasi progetto, per poter essere finanziato, possa avere alle spalle uno studio economico di sostenibilità. Altrimenti sono soldi pubblici buttati e non va bene”.
È quanto ha dichiarato Diana Theodoli Pallini, presidente regionale di Aidda Lazio, l’Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti di Azienda, a proposito dei maggiori investimenti annunciati dalla Regione Lazio in favore delle imprenditrici e degli imprenditori agricoli under 45.
“Il mio pensiero da imprenditrice è che ci deve essere una marginalità in qualsiasi progetto, è molto importante – ha aggiunto -. E spero che alle spalle dei finanziamenti ci possa essere una garanzia pubblica, perché se il giovane o la
giovane deve ricorrere a una garanzia bancaria potrebbero innescarsi problematiche. A chi vuole entrare in questo settore dico di studiare bene il mercato, capire che tipo di prodotto fare. Molto spesso l’entusiasmo dei contributi fa perdere di vista un aspetto importante, ovvero che una volta terminate le risorse il progetto deve avere da solo margini di reddito, altrimenti diventa un bagno di sangue. In questa Regione ci sono eccellenze”.
“Voglio infine parlare di formazione – ha concluso Pallini -. E’ un aspetto cruciale ma anche in questo caso bisogna far sì che non sia rigida: è necessario aiutare le giovani agricoltrici e i giovani agricoltori nelle varie fasi, perché è un processo non semplice e serve un’attenzione costante”.