Firenze, 30 aprile 2025

Nazionale

Primo Maggio, Donne Imprenditrici: “Serve riforma fiscale: meno pressione fiscale sui redditi da lavoro” 

La presidente di Aidda Antonella Giachetti: “Solo così il lavoro tornerà centrale. Necessario un nuovo modello che metta insieme formazione, equità di genere e giustizia sociale”

“Il Primo Maggio non è solo una data simbolica: è un’occasione preziosa per ripensare il senso del lavoro nella nostra società. Il lavoro è un bisogno essenziale dell’essere umano, una leva di dignità, realizzazione e progresso. Deve essere quindi garantito come diritto fondamentale, e non solo in linea teorica: deve essere un diritto effettivamente accessibile”.

A dirlo è Antonella Giachetti, presidente dell’Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d’Azienda, in occasione della Festa del Lavoro.

Giachetti propone un cambio di paradigma, a partire da una rivoluzione del sistema fiscale: “Bisogna alleggerire la pressione fiscale sul lavoro – su chi produce, crea, costruisce – rimodulando il sistema complessivo. Se vogliamo che il lavoro torni al centro della nostra economia e della nostra cultura, dobbiamo incentivarlo concretamente. Solo così possiamo promuovere sviluppo, occupazione e giustizia sociale”.

Secondo la presidente Aidda, oggi ci troviamo di fronte a due grandi fronti di crisi nella piena fruizione del diritto al lavoro: la trasformazione accelerata indotta dalla rivoluzione digitale e l’organizzazione del lavoro ancora modellata su paradigmi maschili.

“La quarta rivoluzione industriale, dominata dall’intelligenza artificiale, ridefinirà il mercato del lavoro – dice Giachetti -. Per non lasciare indietro nessuno, occorre una riforma profonda del sistema scolastico e formativo, come sostiene anche Zamagni. La conoscenza va legata al lavoro, e la formazione deve essere continua e accessibile a tutte le età, per permettere alle persone di riconvertirsi e adattarsi con strumenti adeguati”.

Ma il tema dell’inclusione non può prescindere da una riflessione sulla parità di genere: “Le regole del mondo del lavoro sono ancora figlie di modelli tayloristici, pensati per uomini. Le donne, per lavorare, devono ancora adattarsi a un’organizzazione che non riconosce le loro specificità. È tempo di un nuovo modello che valorizzi la complementarità tra le abilità maschili e femminili. Solo così – sottolinea la presidente di Aidda – le donne potranno accedere naturalmente e pienamente al lavoro”.

Una riforma fiscale più equa, un nuovo sistema formativo e un’organizzazione del lavoro finalmente inclusiva – conclude Giachetti – sono i tre pilastri su cui costruire un futuro in cui il lavoro torni ad essere una leva di sviluppo e di libertà, ma anche di crescita e soddisfazione personale per tutti e per tutte”.

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