News del sito

COMUNICATO STAMPA - CORONAVIRUS: AIDDA, SISTEMA ECONOMICO IMPRENDITORIALE A RISCHIO, IN DECRETO NECESSARIE SCELTE CORAGGIOSE , Dichiarazione di Antonella Giachetti, Vice Presidente vicaria dell'Associazione Imprenditrici Donne Dirigenti di Azienda.

 
 
Immagine SEGRETERIA NAZIONALE
COMUNICATO STAMPA - CORONAVIRUS: AIDDA, SISTEMA ECONOMICO IMPRENDITORIALE A RISCHIO, IN DECRETO NECESSARIE SCELTE CORAGGIOSE , Dichiarazione di Antonella Giachetti, Vice Presidente vicaria dell'Associazione Imprenditrici Donne Dirigenti di Azienda.
di SEGRETERIA NAZIONALE - giovedì, 30 aprile 2020, 14:57
 

ROMA, 30 APR- "Il patrimonio socioeconomico del nostro Paese, rappresentato soprattutto dalle piccole medie imprese, è a rischio di dissoluzione a causa della crisi senza precedenti che stiamo attraversando. Un patrimonio che rappresenta un enorme Avviamento Italia di risorse, knowhow e organizzazione e che rappresenta la maggiore risorsa economica per intere aree del nostro Paese, ha, ora e subito, bisogno di sicurezza e supporto per non sparire, lasciando spazio ad operatori, principalmente esteri, di dimensioni globali che acquisteranno quello stesso nostro patrimonio, anche a prezzi stracciati, portando i relativi profitti altrove o peggio ancora lasciando spazio alla possibile infiltrazione degli interessi della malavita organizzata e comunque soprattutto togliendoci la libertà imprenditoriale che ha portato l’Italia ad eccellere nel mondo in più settori produttivi". Lo afferma Antonella Giachetti, Vice Presidente vicaria dell'Aidda, l'Associazione Imprenditrici Donne Dirigenti di Azienda, alla vigilia dell'approvazione del cd. 'Decreto di Aprile'. 

"AIDDA ricorda l’urgenza e la necessità - già fatta presente fin dall’inizio della situazione di emergenza - di interventi dello Stato italiano in condivisione con l’Unione Europea - continua Antonella Giachetti - per dotare le imprese attraverso specifici “Fondi pubblici di intervento” (se necessario attraverso soggetti bancari o pubblici specializzati) di supporto al proprio capitale con prestiti irredimibili o interventi di equity senza ingerenza nella governance delle imprese combinati con forti incentivi fiscali come, ad esempio, crediti di imposta rapportati alla riduzione dei fatturati, l’eliminazione di tributi locali per l’anno 2020, crediti di imposta cedibili per gli investimenti in tecnologia o impianti ecosostenibili.

I finanziamenti fino ad ora previsti, anche se misure importanti, rischiano di finanziare solo le perdite delle imprese, perdite così forti da non poter essere coperte nei prossimi anni dalle stesse imprese e quegli stessi finanziamenti si tradurranno in crediti in sofferenza per le banche mettendole ulteriormente in difficoltà e, se garantiti dallo Stato, in ulteriori oneri per le finanze pubbliche. Aiutare le imprese, facendole indebitare sempre di più, oltre che non risolvere l’importante problema delle perdite conseguite e quindi non garantire l’occupazione, inibisce le imprese stesse nella progettazione di quegli investimenti, anche in nuove tecnologie, che si rendano necessari per ripartire, e per ripartire trasformando il sistema secondo schemi di sviluppo più ecosostenibili.

Su questo tipo di linea di intervento si stanno ponendo anche Assonime e Banca d’Italia e ne parla la Commissione Europea per voce del Commissario al Mercato Unico, il quale sottolinea i pericoli a livello dell’intero mercato comunitario, che i danni di questa situazione può comportare soprattutto in particolari settori quali quello dell’auto o del turismo.

Aidda ricorda  - conclude Giachetti - che mai come in questa fase, l’esigenza primaria consiste nel far si che ogni strumento sia posto in campo si debba basare su meccanismi semplici, trasparenti ed automatici e ricorda che, oltre che di malattia, si può morire di burocrazia e di povertà".