Laboratorio NOE

Bandiera Inglese
Italia 


NOE è il Laboratorio permanente ideato da AIDDA per studiare e attuare progetti di sostenibilità dello sviluppo che utilizzino una prospettiva femminile per stimolare processi trasformativi con attenzione, oltre al conseguimento del profitto, al benessere degli individui,  alla messa in comune delle risorse, al rispetto della natura, alla responsabilità verso le generazioni future.

Perché
La necessità di un rinnovamento si impone per rimuovere lo squilibrio del sistema fino ad oggi esistente e derivante sia dalla prevalenza di una cultura maschile rispetto a quella femminile sia dalla prevalenza di una visione meccanicista della vita che non permette la consapevolezza che tutto è connesso ed interdipendente.

Attività
Le attività di NOE sono dedicate a:
• attivare iniziative di studio e ricerca
• promuovere progetti specifici
• valorizzare iniziative che diffondono i principi di NOE
• promuovere la condivisione ed il confronto di idee e proposte tra le associate sui temi di NOE
• attribuire un attestato di conformità a quelle imprese ed enti che applicano i principi di NOE

Comitato scientifico
Le attività del NOE sono elaborate e proposte dal Comitato Scientifico che è formato da:
Franca Audisio | Past president Nazionale AIDDA
Carlo Belli | Docente Università di Perugia
Annarosa Buttarelli | Professore di Ermeneutica filosofica all’Università di Verona
Lucia Cagnazzo | Direttore generale banca WIDIBA
Maria Luisa Cosso | Imprenditrice
Antonella Giachetti | Vice Presidente AIDDA
Andrea Segrè | Agronomo ed economista, Ordinario di Politica Agraria Internazionale e comparata presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie agroalimentari, dell’Università di Bologna
Anna Maria Tarantola | Alta dirigente pubblica
Vera Negri Zamagni | Professore di Storia Economica all’Università di Bologna e Adjunct Professor of Economic History al SAIS Europe della John Hopkins University (sede di Bologna)


Linee di ricerca attualmente in elaborazione

Più mamme | Contrastare le discriminazioni di genere

L’Italia è uno dei paesi al mondo che ha meno donne al lavoro, ma anche una delle fertilità più basse, La bassa fertilità sta diventando una emergenza non solo per la dipendenza del nostro futuro da popolazioni immigrate, ma per la futura scomparsa della nostra civiltà anche per il calo inevitabile della imprenditorialità. Fra le diverse cause del basso livello di natalità, abbiamo deciso di porre l’attenzione sulla scarsa compatibilità che si riscontra tra l’organizzazione del mondo del lavoro e la maternità sia in termini di peso economico per le aziende e per le lavoratrici sia in termini di percezione a livello psicologico dell’evento maternità.

No spreco | Educazione alimentare

Il percorso per un ritrovato approccio al cibo Il progetto in preparazione da parte del prof. Segrè si rivolge ad un’altra emergenza: lo spreco alimentare e la cattiva alimentazione. L’abbondanza in mezzo alla quale viviamo non giustifica lo spreco, anche perché si tratta di un’abbondanza relativa: c’è ancora chi fa fatica a coniugare il pranzo con la cena e dunque è un dovere civico non abbastanza compreso evitare lo spreco ed è un impegno che favorisce la qualità della vita quello di evitare la cattiva alimentazione. Stiamo dunque predisponendo un progetto di educazione alimentare che le socie, e augurabilmente non solo loro, possano utilizzare nelle loro aziende e nei loro territori.

Aprirsi al dialogo interculturale | Progetti di collaborazione profit e no-profit per attivare micro-imprenditorialità nei territori svantaggiati.

Il terzo progetto si rivolge al tema del dialogo interculturale. Sappiamo tutti quanto sia all’ordine del giorno il tema dell’integrazione dei migranti e anche delle loro società d’origine nell’economia mondiale. E’ un fatto che oggi nel mondo i paesi in via di sviluppo non restano più isolati e dominati da quelli sviluppati, ma da un lato alcuni hanno iniziato autonomamente una lunga corsa all’imitazione e dall’altro quelli che non ci riescono presentano sfide che non si possono più ignorare. Migrazioni, terrorismo, instabilità prodotti da queste aree in gravi difficoltà non lasciano più scampo al mondo sviluppato per girarsi dall’altra parte. Il progetto vorrebbe agevolare la realizzazione di investimenti che vadano a buon fine in paesi in via di sviluppo non autonomi (Africa, alcuni paesi dell’America Latina) mettendo insieme profit e non-profit (soprattutto le ONG). Molte ONG sono da anni presenti nei paesi arretrati e conoscono bene le esigenze del territorio e le comunità del luogo e a loro volte le imprese vorrebbero aprire flussi commerciali in questi paesi senza averne conoscenze però adeguate, quindi potrebbe essere molto proficua questa collaborazione profit-non profit con vantaggi reciproci e beneficio per lo sviluppo e il miglioramento delle condizioni di questi paesi.


LE RAGIONI DI UN PROGETTO - Franca Audisio  | Presidente Nazionale AIDDA | 2016

Documenti (cliccare sul nome per leggere il documento)
Relazioni convegno di Matera 19 ottobre 2015 Nuovo Orientamento Economico
Maria Luisa Cosso | Imprenditrice
Andrea Cardamone | Direttore generale banca WIDIBA
Antonietta Potente | Teologa
Andrea Segrè | Agronomo ed economista
Vera Negri Zamagni | Professore di Storia Economica all’Università di Bologna
Antonella Giachetti | Vice presidente AIDDA


Ultime modifiche: mercoledì, 28 giugno 2017, 13:11