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SANITA' : RISCHIO TEMPESTA PERFETTA - A FIRENZE CONVEGNO AIDDA-CONFINDUSTRIA SU SSN E SANITA' INTEGRATIVA. ASSESSORE SACCARDI,PRONTI A LIBERALIZZARE CONVENZIONI PER CONCORRENZA ANCHE TRA PRIVATI.

 
 
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SANITA' : RISCHIO TEMPESTA PERFETTA - A FIRENZE CONVEGNO AIDDA-CONFINDUSTRIA SU SSN E SANITA' INTEGRATIVA. ASSESSORE SACCARDI,PRONTI A LIBERALIZZARE CONVENZIONI PER CONCORRENZA ANCHE TRA PRIVATI.
di SEGRETERIA NAZIONALE - giovedì, 19 settembre 2019, 10:09
 

FIRENZEFirenze, 18 SET - «Nel sistema sanitario italiano stiamo andando verso una tempesta perfetta, a causa di una serie di motivi. Da un lato per via del definanziamento pubblico che provoca, ad esempio, l'aumento delle liste di attesa, la rinuncia o il rinvio delle cure sanitarie da parte dei cittadini, l'aumento della mobilità ospedaliera e la crescita del cosiddetto 'Out of pocket', cioè della necessità per fasce di popolazione non agiata di pagarsi di tasca propria i costi delle cure; dall'altro per via di altri fattori come l'invecchiamento della popolazione, l'aumento delle malattie croniche e l'aumento dei costi dei farmaci e delle tecnologie biomediche. In questo contesto si rende necessario rafforzare rapporto pubblico-privato». È quanto emerge dal dibattito che si è svolto oggi a Firenze in occasione del convegno promosso dalla delegazione Toscana dell'Associazione Imprenditrici Donne Dirigenti di Azienda e da Confindustria Firenze, sul tema del rapporto tra Servizio sanitario nazionale e sanità integrativa.

Aperto dal presidente locale di Confindustria Luigi Salvadori, dalla presidente toscana di Aidda  Maria Stella Reali Bigazzi e dalla presidente nazionale di Aidda Maria Claudia Torlasco il convegno ha visto poi gli interventi tra gli altri dell'assessore al Diritto alla Salute e Welfare della Regione Toscana Stefania Saccardi, del direttore generale dell'AIOP Filippo Leonardi, della presidente Ordine dei medici di Firenze Teresita Mazzei.
«Il Ssn è molto importante per il nostro paese, ma ha delle criticità rispetto alle quali il privato può dare certamente una mano. Occorre ripensare il rapporto tra pubblico e privato, dove il comun denominatore è la complementarietà, utile per mantenere adeguati standard sociali e assistenziali», ha affermato Maria Stella Reali Bigazzi. «Come si può evitare il pregiudizio da parte del cittadino verso la sanità privata quando percepita come un ostacolo al progredire della sanità pubblica? Occorre informare la popolazione con trasparenza e chiarezza - risponde la presidente nazionale di Aidda Torlasco - del fatto che le molte eccellenze della sanità privata devono poter contribuire alla salute dei cittadini. Tutte le Regioni italiane, dovrebbero essere invitate ad applicare gli stessi principi».
L'assessore Saccardi ha sottolineato il valore del SSN: «Si tratta della più grande riforma fatta in Italia, la più grande infrastruttura costruita negli ultimi 40 anni. Un patrimonio per la salute ma anche per la crescita se andiamo a vedere l'impatto che ha su occupazione e PIL». Non nasconde le contraddizioni che le regioni devono affrontare con il governo nazionale, «Da anni è in corso il definanziamento ma non solo. Ci troviamo di fronte anche a politiche contraddittorie, perché ci si vieta ad esempio di gestire in forma autonoma le competenze che abbiamo. E poi spesso la sanità è gestita dal ministero dell'Economia, troppi vincoli e poca libertà di programmazione sensata. Anche la sanità privata tuttavia deve fare passi avanti, per questo abbiamo deciso di aprire a forme di maggiore concorrenza tra privati liberalizzando alcuni servizi prevedendo l'accesso a nuovi soggetti privati, per scalfire - conclude Saccardi - un mercato ingessato».