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COMUNICATO STAMPA

 
 
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COMUNICATO STAMPA
di SEGRETERIA NAZIONALE - venerdì, 30 agosto 2019, 18:56
 

GOVERNO: ASSOCIAZIONI DONNE, PROSSIMA MAGGIORANZA SI OCCUPI DI NOI. ECCO IL NOSTRO PIANO PER L’OCCUPAZIONE E LA RAPPRESENTANZA FEMMINILE. IL DOCUMENTO DI INCLUSIONE DONNA

Roma, 30 Agosto - Inclusione donna, la più grande alleanza di associazioni al femminile in Italia, si fa portatrice del diritto delle donne ad essere parte sempre più pressante dell'attuale dibattito politico. Il cambiamento non può accadere senza la partecipazione di tutte le parti in causa, e le donne, che rappresentano più del 50% della popolazione, rivendicano il diritto ad avere un'equa rappresentanza in tutte le sedi dove decisioni fondamentali per il futuro del Paese vengono prese.

Inclusione donna auspica inoltre che il prossimo Governo, da qualsiasi formazione venga formato, si occupi in maniera prioritaria delle istanze che ritiene fondamentali ed imprescindibili per lo sviluppo e la crescita del Paese.

Per questo ci rivolgiamo alla futura maggioranza e indichiamo i seguenti obiettivi: eliminazione del pay-Gap con l’obbligo di rendicontazione biennale della situazione salariale aggregata e di altri indicatori di uguaglianza, per le aziende pubbliche e private, a prescindere da dimensioni e fatturato;sostegno al reddito della lavoratrice-madre con introduzione di misure volte a incentivare la lavoratrice dipendente-madre a  proseguire l'attività lavorativa al rientro dal congedo di maternità (obbligatorio e/o facoltativo) e ad evitare le dimissioni; congedo parentale e congedo di paternità obbligatorio e introduzione di misure volte ad agevolare il rientro al lavoro della lavoratrice madre e a contribuire ad un maggiore equilibrio nella divisione dei carichi familiari; aumentare la conoscenza delle misure esistenti volte ad incentivare l'assunzione di donne e sviluppo di una campagna di informazione efficace (veicolata all'interno dei principali mezzi di comunicazione statali, compresa la Rai) che miri a rendere consapevoli donne e aziende sui benefici dell'assunzione femminile, con particolare attenzione nell'intercettare tramite strategie di comunicazione adeguate anche le imprese di piccole dimensioni; agevolazioni fiscali alle micro-imprese femminili finalizzate ad incentivare i nuovi investimenti, istituzione di un registro speciale presso le Camere di Commercio per le micro­imprese femminili ed esenzione dal pagamento del diritto annuale, previsione di un regime speciale in caso di insolvenza (protezione dal fallimento); misure di conciliazione vita-lavoro anche per le libere professioniste con istituzione nei Tribunali di un "calendario rosa" (proposta similare ai cosiddetti "parcheggi rosa") indirizzato alle donne, sia dipendenti che libere professioniste, che esercitano la professione legale per venire incontro alle particolari necessità di conciliazione vita-lavoro durante il periodo di gravidanza e maternità. Istituzione di sportelli riservati durante la gravidanza/maternità alle professioniste che si relazionano con la PA; incentivi a favore delle donne nelle professioni, integrazione del disegno di legge Camera n.375 con riduzione del 30% delle imposte sul reddito professionale per i primi tre anni di professione svolta dalle donne titolari di studio, messa a disposizione delle donne che avviano una attività professionale autonoma o in associazione con altre donne professioniste, di strutture recuperate dalla lotta alla criminalità organizzata e di strutture inutilizzate facenti parte del patrimonio statale o degli enti locali, da adibire a studio professionale a canoni di locazione ridotti del 50% rispetto a quelli di libero mercato.

Per quanto riguarda la rappresentanza chiediamo: il rinnovo (ad esempio per tre mandati) e l’estensione della legge Golfo-Mosca alle aziende non quotate oltre uno specifico livello dì fatturato (es. fatturato non inferiore a 200 milioni di Euro) e/o numero di occupati; quote minime di rappresentanza nei livelli di top e middle management con l’introduzione di una nuova misura di legge che preveda l'inserimento di quote minime di rappresentanza (almeno 20%) del genere meno rappresentato. La legge include imprese quotate e non quotate rientranti in specifici limiti di fatturato (es. fatturato non inferiore a 200 milioni  di Euro) e/o limiti relativi al numero di occupati. Infine chiediamo l’istituzione di una Commissione Parlamentare permanente per le Pari opportunità, l'uguaglianza di genere e i diritti della donna contro tutte le forme di discriminazione sociale ed economica, con la missione specifica di adottare misure volte ad assicurare l'effettivo rispetto dell' Art . 51della Costituzione sulla parità di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive e decisionali, incidendo sui sistemi elettorali presenti ai diversi livelli (nazionale, regionale, locale e al Parlamento europeo) e monitorando le varie iniziative ed i loro risultati.