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Il ruolo delle donne per la sicurezza mondiale

 
 
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Il ruolo delle donne per la sicurezza mondiale
di COMUNICAZIONE AIDDA - mercoledì, 2 novembre 2016, 12:35
 

incontroIl 19 ottobre, abbiamo partecipato all'incontro Women’s role in global security. Un’edizione in particolare dedicata all’Africa che era rappresentata dalle  First Ladies della Nigeria e del Niger e da Ministre e attiviste del Mali, Gana, Kenia e altri Paesi.  E' stata una giornata interamente dedicata al ruolo della donna nell'attuale scenario di guerre e terrorismo, nonché alle azioni richieste per mitigare queste piaghe.
In estrema sintesi, quello cui si assiste è l'emergere di un nuovo ruolo della donna, sino a qui solo vittima principale di azioni di terrorismo, quale attrice attiva nella guerriglia terroristica ed azioni di radicalismo.
A titolo d’esempio, si è citato il Belgio da cui sono partite ben 500 donne (1 su 5 giovani ) per raggiungere l'ISIS - una sorta di "femminilizzazione" del terrorismo. Il reclutamento dei terroristi privilegia infatti le sacche più povere e meno istruite della popolazione e le donne hanno il doppio triste primato di essere la maggioranza in entrambe le categorie. Secondo l'Unesco, a livello mondiale, le bambine hanno un rischio due volte superire ai maschi di essere escluse dall'istruzione. Altra ragione per l'intensificarsi del reclutamento femminile è, ahimé, dovuta al fatto che i media dedicano molto più spazio alle azioni di terrorismo che coinvolgono donne in ruoli attivi e questo incentiva un terrorismo sempre più disinvolto con strumenti digitali e i media a usarle sempre di più.
Viceversa, quando le donne giocano un ruolo attivo nella prevenzione e lotta allo schiavismo sessuale, al traffico di esseri umani, all'emarginazione, alla radicalizzazione, sanno essere molto efficaci quasi a poter affermare che sono più efficaci degli uomini, sia nell'identificare di segnali premonitori di radicalismo, sia per la capacità negoziale che sanno esprimere,  che per la scala valoriale di più lungo termine che in qualità di madri guardiane del futuro per i loro figli sanna esprimere.
E' stato a tal riguardo dichiarato che quando nei negoziati sono presenti delegazioni miste i risultati sono destinati ad essere più duraturi ed efficaci, e la richiesta di avere più donne nelle negoziazioni internazionali/nazionali è stata un tema ricorrente nei vari interventi.
Venendo infine a quello che si è fatto e si sta facendo per indirizzare queste piaghe -  e va ricordato che quando si parla di sicurezza non c'è solo l'aspetto della donna quale vittima principale di conflitti di ogni natura, bensì anche di tutti gli altri aspetti riguardanti la sicurezza, ad es. la sanità che vede le donne escluse nella maggior parte dei paesi:  ogni 90'' in Africa muore una donna di parto!  - si è dedicato spazio alla risoluzione U.N.S.R 1325 ( United Nations Security Resolution )  2000 - che chiede ai paesi membri delle Nazioni Unite di adottare nelle costituzioni nazionali principi di democrazia ed uguaglianza per le donne. Tale risoluzione è stata confermata quale il principio ispiratore di molte riforme in atto nei paesi africani , ma è stato sottolineato anche come solo 15 Paesi Africani siano passati dalla firma del trattato a una efficace trasposizione di suoi principi nelle rispettive Costituzioni - un monito ad accelerare è arrivato da tutte le rappresentanti africane presenti e la riunione si è conclusa con un applauso alla 1st Lady Nigeriana, Mrs Buhari, per il ruolo attivo che ha esercitato nella liberazione di 19 delle piu' di 200 studentesse rapite da Boko Haram in settembre e per il ruolo di guida per le donne che esercita nel suo paese.

boninoLa conclusione di Emma Bonino, che è stata premiata per il suo impegno contro le mutilazioni genitali alle bambine e per la democrazia nonchè per l'emancipazione femminile, ha portato l'attenzione anche in Europa, dove stereotipi nazionalisti e razzisti stanno distorcendo la realtà che ci interessa e ci stanno impedendo di intrapprendere  con realismo e la giusta proattività azioni  indispensabili  per arginare i fenomeni di radicalizzaione : dedicare molta più attenzione alle donne che arrivano dall'Africa, che transitano o si fermano nei nostri paesi, per aiutarne l'integrazione e far si che prevalgano nell'integrazione di razze e culture quei valori che contraddistinguono l'universo femminile: l'Europa ha bisogno di immigrazione , ed una immigrazione ben gestita serve al nostro futuro.

Le cose cambiano se si vuole, e forse serve non dimenticare che anche nella civile Italia il diritto al voto per le donne o la cancellazione del famigerato delitto d’onore sono arrivati solo da alcune decine d'anni, non da secoli .....e ricordiamoci anche che niente viene gratis.