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FCEM - Femmes Chefs d’Entreprise Mondiales
In occasione del Congresso FCE - Femmes Chefs d’Entreprise del 16 gennaio 1950
a Bruxelles, queste diventano europee con il nome di FCEE - Femmes Chefs d’Entreprise Européenne.
Viene eletta Presidente Europea M.me Yvonne Foinant auspicando di poter
"faire de l’Europe une famille europèenne".
Il 13 maggio 1965 a Parigi l’FCEE si trasforma in FCEM - Femmes Chefs d’Entreprise Mondiales .
Firmano l’atto le delegazioni della Francia, Belgio, Olanda, Gran Bretagna, Germania, Canada e Italia.
FCEM è oggi la più forte associazione mondiale di imprenditrici e dirigenti che risiedono in più di 50 Paesi diffusi in 5 continenti, ai quali si aggiungono parecchi Paesi
affiliati ed osservatori.
E’ un network mondiale forte di 450.000 imprenditrici che realizza la realtà del mercato globale. Globalizzazione vista non come privilegio di pochi, ma come opportunità
alle economie in transizione, opportunità da offrire per l’abbattimento delle barriere, soprattutto la disparità nelle conoscenze tecnologiche.
L’associazione sente e vive l’impresa come realtà che deve sì fare profitto, ma che deve reinvestire il profitto nell’azienda in ricerca che è uguale
a innovazione e sviluppo, avendo come priorità lo sviluppo equo e sostenibile, la solidarietà, il sostegno all’internazionalizzazione, l’attenzione
alle giovani imprenditrici alle quali una rete così fatta può essere di supporto e di garanzia per l’accesso al credito facilitato.
Capire il mondo attraverso le amiche FCEM, superare le differenze di etnie, di tradizioni, di religioni, creare partenariato, scambiarsi
opportunità e crescere attraverso le diversità: questo è il fine di FCEM.
FCEM è anche una ONG che ha una rappresentanza ufficiale presso le Nazioni Unite
(con rappresentanti incaricate presso le sedi di New York, Ginevra e Vienna), una rappresentanza presso il
Consiglio d’Europa a Strasburgo e presso il Parlamento Europeo
a Bruxelles.
FCEM è rappresentata anche presso l’UNCTAD (United Nations Conference on Trade and Development),
l’UNIDO (United Nations Industrial Development Organization), l’UNECE (United Nations Economic Commission for Europe),
l’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) e l’ILO (International Labour Organization).
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